Il Piano Strategico per Piacenza scaturisce da un lungo e articolato cammino, iniziato nel 2000 e approdato alla firma solenne di un documento sottoscritto da tutti gli enti del territorio con i progetti elaborati da una vasta rappresentanza della realtà istituzionale, economica, sociale e culturale. Attraverso il Piano Strategico si è inaugurato un nuovo modo di lavorare teso alla ricerca del più vasto consenso rispetto ai più importanti temi dello sviluppo locale.
La visibilità di Piacenza è stata messa in evidenza sia nel contesto regionale che nazionale, proprio grazie a questo valore aggiunto dato dalla capacità di pianificare insieme.
Sono passati poco più di tre anni dalla firma del Patto per Piacenza, che strada facendo è stato denominato Piano strategico per Piacenza. Il lavoro svolto da allora ha dato buoni frutti.




Piacenza 2020


Anche per tenere conto di ciò che è stato fatto, oltre che per mettere a frutto l'esperienza nel frattempo maturata, è stata aperta dagli enti promotori, Comune di Piacenza, Provincia, Camera di Commercio, una nuova fase che ha avviato un lavoro di manutenzione straordinaria e di aggiornamento dei contenuti del Piano Strategico.
Così come è avvenuto in altre realtà territoriali, italiane ed europee, e come è ben specificato dalla rete delle città strategiche si vuole intendere il Piano Strategico soprattutto come un processo di "governance" capace di mettere insieme attori e politiche, selezionare obiettivi di governo, avviare processi concertati di trasformazione territoriale e anche di mobilitare investitori economici in un quadro di competitività sovra locale. Ma soprattutto si vuole individuare una visione di futuro delle città condivisa, di lungo periodo e di area vasta.

Provincia, Comune e Camera di Commercio esprimono unitamente la loro volontà di rilanciare il Piano Strategico, partendo da un concetto nuovo che supera il precedente: la sfida che si vuole vincere è ora quella di provare ad immaginare l'intero territorio provinciale in una prospettiva di medio-lungo periodo; quello che si vuole costruire è un quadro di riferimento che indichi quale vocazione si intende attribuire a questo territorio per i prossimi 20 anni, in modo tale che le decisioni prese da qui in futuro siano coerenti con le strategie di sviluppo intraprese.
E' l'area vasta il confine in cui si vuole collocare il progetto di sviluppo del territorio piacentino, in modo da emergere anche sui territori limitrofi, facendo, se necessario, anche squadra con loro.